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Intercettazioni: Soro, conversione dl garantisca privacy. "Serve vaglio attento da parte dell'organo requirente"

Intercettazioni: Soro, conversione dl garantisca privacy. "Serve vaglio attento da parte dell'organo requirente"
Intervento di Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali
(Ansa, 4 febbraio 2020)

"Le misure volte a limitare la circolazione endoprocessuale delle intercettazioni eccedenti le reali esigenze investigative hanno rappresentato, dal nostro punto di vista, un'importante innovazione della riforma del 2017. E' determinante, dunque, che il decreto in conversione risponda a quest'esigenza". Lo ha detto il Garante per la Privacy, Antonello Soro, in audizione in Commissione Giustizia al Senato, nell'ambito dell'iter per la conversione del decreto sulle intercettazioni.

Soro ha ricordato che il decreto modula diversamente "gli oneri di polizia giudiziaria e pubblico ministero rispetto alle regole da osservare in fase di trascrizione e, quindi, rendendo quello che  per la polizia giudiziaria era un divieto di trascrizione di dati irrilevanti, un dovere di vigilanza del pubblico ministero circa l'assenza, nei verbali, di tali dati".

L'omissione dai verbali - ha spiegato il garante - "dovrebbe riguardare tutti i dati personali irrilevanti e non solo quelli sensibili contenuti in espressioni diffamatorie". Inoltre, "la derubricazione del divieto di trascrizione in dovere di vigilanza del p.m. impone, per non vanificare la portata innovativa della riforma, un vaglio attento da parte dell'organo requirente, circa l'effettivo rispetto di questo canone di minimizzazione". "Un analogo affievolimento delle garanzie di riservatezza - ha detto ancora - deriva dalla soppressione dell'onere, per il pm, di selezione preventiva delle sole intercettazioni rilevanti ai fini della richiesta della misura cautelare".