Intestazione Telemarketing (chiamate indesiderate)

Briciole di pane

Telefonate pubblicitarie indesiderate: come opporsi

E' divenuto operativo il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 gennaio 2022, n. 26 - Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all'utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, ai sensi dell'articolo 1, comma 15, della legge 11 gennaio 2018, n. 5.

 

La pagina ha finalità informative ed è costantemente aggiornata in base alle evoluzioni normative

 

Chiamate promozionali indesiderate verso utenze fisse e mobili
DOMANDE PIU' FREQUENTI (FAQ)

 

Le nuove regole del telemarketing

Il Registro pubblico delle opposizioni (RPO), originariamente riservato alle sole utenze presenti negli elenchi telefonici pubblici, è stato esteso a tutti i numeri nazionali riservati, inclusi i cellulari. Ora è possibile iscrivere al servizio tutti i numeri per cui non si intende ricevere proposte di telemarketing.

Precisamente, l’intestatario può iscrivere tutti i propri numeri di telefono fissi e mobili, sia quelli presenti negli elenchi telefonici pubblici sia quelli riservati. L’iscrizione al RPO impedisce da parte degli operatori il trattamento dei dati personali degli utenti per fini di invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, comunicazione commerciale o per il compimento di ricerche di mercato.

L'iscrizione al RPO annulla i consensi al telemarketing e alla cessione a terzi di dati personali eventualmente rilasciati in precedenza per finalità promozionali, come ad esempio in occasione di: campagne promozionali, attivazione di tessere per la raccolta punti (fidelity card), adesione a scontistica e ad altri strumenti di  fidelizzazione  della clientela, ecc..

La revoca dei consensi ha efficacia sia sulle chiamate effettuate con operatore umano sia su quelle automatizzate (dette “robocall”).

Dopo l’iscrizione al RPO è possibile ricevere solo chiamate autorizzate nell’ambito di contratti attivi o cessati da non più di 30 giorni (per esempio del settore telefonico ed energetico) e quelle per cui l’interessato abbia rilasciato un apposito consenso successivamente alla data di iscrizione al RPO.

Per iscriversi al Registro e per tutte le informazioni è possibile consultare il sito: http://www.registrodelleopposizioni.it

 

Cosa fare se, nonostante l’iscrizione nel Registro, si ricevono ancora comunicazioni promozionali?

Per opporsi ad ulteriori futuri contatti da parte dell’operatore economico nel cui interesse la comunicazione promozionale è effettuata (ad esempio, una compagnia telefonica, un operatore del settore energetico, assicurativo, bancario etc.) l’interessato può esercitare direttamente nei suoi confronti i diritti previsti dagli artt. da 15 a 22 del Regolamento.

In particolare, con riferimento alla numerazione telefonica oggetto di contatto, l’interessato può esercitare i diritti di accesso, rettifica, integrazione, aggiornamento, cancellazione, di limitazione del trattamento, di opposizione al trattamento dei dati che lo riguardano effettuato per finalità di marketing diretto, compresa la profilazione, nella misura in cui sia connessa a tale marketing diretto.

L’esercizio di tali diritti può essere effettuato agevolmente avvalendosi del modello reperibile sul sito web dell’Autorità all’indirizzo https://www.garanteprivacy.it/home/modulistica-e-servizi-online, che deve essere inviato all’operatore economico nel cui interesse è stata effettuata la chiamata promozionale.

Rispetto all’esercizio di tali diritti, il titolare del trattamento deve fornire riscontro all’interessato "senza ritardo", al più tardi entro un mese dal ricevimento dell’istanza (il termine è prorogabile in casi particolari fino a tre mesi).

 

Cosa si può fare se, nonostante l'esercizio dei diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento (con particolare riferimento all'opposizione al trattamento per finalità di marketing), manca il riscontro da parte dell'operatore economico e/o continuano le chiamate promozionali dallo stesso?

L'interessato può presentare una segnalazione al Garante anche per il tramite del modello predisposto dall'Autorità.

N.B. Dato il numero elevatissimo di istanze indirizzate al Garante e le risorse a disposizione dell'Autorità, le segnalazioni, ognuna oggetto di disamina, potranno non essere tutte trattate individualmente, ma consentiranno comunque all'Autorità di adempiere ai propri compiti istituzionali di controllo.


- MODELLO per la segnalazione al Garante della ricezione di telefonate pubblicitarie nonostante l'iscrizione nel Registro delle opposizioni  

- MODELLO per la segnalazione al Garante della ricezione di telefonate pubblicitarie indesiderate per utenze riservate 

I modelli per i reclami o le segnalazioni al Garante, una volta compilati, possono essere inviati nelle seguenti modalità:

· e-mail: protocollo@gpdp.it ovvero protocollo@pec.gpdp.it*
*(questo secondo indirizzo è configurato per ricevere SOLO comunicazioni provenienti da posta elettronica certificata)

· raccomandata indirizzata a: "Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia, 11 - 00187 Roma"

 

Va ricordato che: Al Garante per la protezione dei dati personali sono state attribuite funzioni di vigilanza sul Registro delle opposizioni (art. 130, comma 3-quater, del Codice privacy). Chi gestisce il Registro è la Fondazione Ugo Bordoni (FUB) che deve  assicurare l'accesso allo stesso Registro da parte del Garante per la protezione dei dati personali, per consentire l'esercizio dei controlli, delle verifiche o delle ispezioni che risultino necessari secondo quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali.

Sanzioni: In caso di violazione del diritto di opposizione, nelle forme previste dalla legge 11 gennaio 2018, n. 5, si applicano le sanzioni previste dall'art. 83, pgf. 5 del regolamento, che possono arrivare fino a 20 milioni di euro o per le imprese fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente, se superiore. 

Aggregatore Risorse

Faq

Se l´utenza è pubblicata negli elenchi telefonici, l´intestatario può chiedere al suo gestore telefonico che essa venga rimossa dagli elenchi, così da renderla "riservata" e dunque non più visibile.

In alternativa, può iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), lasciando così la sua utenza presente negli elenchi telefonici, ma non più utilizzabile per fini promozionali.

È un registro istituito a tutela degli abbonati telefonici che non vogliono ricevere chiamate pubblicitarie, ma che al tempo stesso desiderano rimanere sugli elenchi telefonici ed essere reperibili per le comunicazioni interpersonali. Iscrivendosi al registro un contraente esercita il diritto "ad opporsi al trattamento" dei suoi dati personali a fini promozionali previsto dal Regolamento UE 2016/689 (art. 21).

La gestione del Registro è stata affidata alla Fondazione Ugo Bordoni (FUB), organismo che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.

Al Registro può iscriversi solo l´intestatario di un´utenza (fissa o mobile, privata o aziendale) pubblicata negli elenchi telefonici. Se l´utenza, invece, non compare negli elenchi ed è quindi "riservata" (come accade per la maggior parte delle utenze di telefonia mobile, raramente presenti negli elenchi), l´intestatario non può iscriverla al Registro.

Ricordiamo che tale disciplina è stata modificata dalla Legge n. 5/2018, che ha esteso la possibilità di iscrizione al Registro a tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili, a prescindere dalla presenza negli elenchi telefonici.

Una piena applicazione delle nuove regole si avrà con l’emanazione del regolamento di attuazione della Legge 5/2018.

No, l´iscrizione al Registro è gratuita.

Ci si iscrive al Registro rivolgendosi alla FUB nelle seguenti, cinque modalità:

· numero verde: 800.265.265;

· e-mail: abbonati.rpo@fub.it;

· fax: 06.54224822;

· raccomandata indirizzata a "gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni-abbonati/ ufficio Roma Nomentano – casella postale 7211 – 00162 Roma (Rm)";

· tramite il sito www.registrodelleopposizioni.it, compilando il modulo elettronico disponibile nella apposita "area abbonato".

L´opposizione, e quindi il divieto di utilizzare la propria utenza a fini promozionali, diventa effettiva trascorsi 15 giorni dal momento dell´iscrizione al Registro.

L´iscrizione ha una durata indeterminata. Rimane efficace fino alla sua revoca da parte dell´intestatario dell´utenza, che può essere esercitata in qualsiasi momento.

Se l´utenza, nonostante non sia in elenco o sia iscritta da oltre 15 giorni al Registro, continua ad essere contattata per fini promozionali, l'intestatario può rivolgersi al Garante segnalando le chiamate promozionali ricevute, anche attraverso un apposito modulo (cfr. punto 14).

Prima di fare la segnalazione al Garante, è bene verificare  con cura di non aver prestato, anche dopo l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni, il consenso alla ricezione di chiamate promozionali a chi ha effettuato la chiamata o anche il consenso alla comunicazione ad altre imprese per poter svolgere la propria attività promozionale.

Il consenso privacy infatti può essere revocato ma non ha scadenza, quindi vale fino alla revoca oppure all’opposizione del trattamento comunicata all’impresa alla quale il consenso era stato rilasciato.

In questo caso l´intestatario può opporsi in qualunque momento alla ricezione delle promozioni. Deve rivolgersi direttamente a chi lo ha contattato ed esercitare nei confronti dello stesso il diritto di opposizione previsto dalla normativa. Va ricordato, infatti, chi abbia acquisito il consenso dell´intestatario dell´utenza, può effettuare le chiamate promozionali senza consultare il Registro.

In questo caso gli operatori di telemarketing possono effettuare le chiamate promozionali senza acquisire il consenso degli intestatari delle numerazioni utilizzate solo se la specifica disciplina di riferimento prevede espressamente che le numerazioni possano essere utilizzate per attività di marketing oppure se le promozioni riguardino prodotti o servizi direttamente collegati all´attività svolta dagli intestatari delle utenze. Resta ferma in ogni caso la possibilità per gli utenti di opporsi in qualunque momento alla ricezione delle chiamate promozionali.

No, perché in questi casi occorre sempre un consenso specifico alla ricezione di chiamate promozionali automatizzate.

Per far sì che il Garante sia messo in grado di avviare un´istruttoria, è necessario indicare l´utenza interessata, sulla quale sono state ricevute le chiamate promozionali, la data e l´ora della chiamata e la società i cui prodotti o servizi sono stati pubblicizzati nel corso della chiamata.

Se conosciuto, deve essere indicato nella segnalazione al Garante anche il numero dal quale è stata effettuata la chiamata. Questo rende più agevole l´accertamento da parte dell´Autorità.

Per semplificare la procedura, l´Autorità ha predisposto due moduli, uno per le utenze riservate, l´altro per le utenze iscritte al Registro. Questi, una volta compilati, possono essere inviati al Garante nelle seguenti modalità:

· fax: 06.69677.3785

· e-mail: protocollo@gpdp.it o protocollo@pec.gpdp.it;

· raccomandata indirizzata a  "Garante per la protezione dei dati personali / Piazza Venezia, 11 - 00187 Roma".

Una volta verificato che la segnalazione contenga elementi sufficienti (cfr. punto 13), il Garante avvia l´accertamento sul rispetto della normativa in materia, rivolgendosi alle società che, direttamente o indirettamente, hanno effettuato la promozione telefonica.

All'esito dell´istruttoria, qualora sia accertata la violazione, l'Autorità interviene, anche con sanzioni che possono arrivare fino a 20 mila euro o per le imprese fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, ai sensi dell’art. 83, paragrafo 5 del Regolamento (ue) 2016/679.

Soltanto le persone fisiche hanno la possibilità di presentare reclami e segnalazioni all´Autorità.

Le persone giuridiche, gli enti e le associazioni, infatti, pur potendo iscriversi al Registro, non possono avvalersi degli strumenti di tutela previsti dal Codice (reclamo e segnalazione), ma debbono far valere le proprie ragioni necessariamente davanti all'autorità giudiziaria.

No, tanto la segnalazione quanto il reclamo sono gratuiti.

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