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Enti locali siciliani e commissione antimafia regionale

Voce: Soggetti pubblici > Operazioni di trattamento dei dati > Comunicazione e diffusione > Casi particolari > Enti locali siciliani e commissione antimafia regionale

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
1508690
Data:
01/01/04
Tipologia:
Massimario

"Massimario 1997 - 2001. I principi affermati dal Garante nei primi cinque anni di attività" - Collana Contributi

"Massimario 2002" - Collana Contributi

"Massimario 2003" - Collana Contributi

Massime tratte dai volumi:
"Massimario 1997 - 2001. I principi affermati dal Garante nei primi cinque anni di attività"
 | "Massimario 2002" |
"Massimario 2003"
di Fabrizia Garri*, Luigi Pecora, Giuseppe Staglianò
cura editoriale di Maurizio Leante
* co-autore volumi 2002 e 2003

La pubblicazione parziale o integrale delle massime, in qualsiasi formato, è autorizzata a condizione che venga citata la fonte in maniera evidente e contestuale

| Indice generale 1997 - 2003 |


SOGGETTI PUBBLICI > Operazioni di trattamento dei dati > Comunicazione e diffusione > Casi particolari > Enti locali siciliani e commissione antimafia regionale

La legge n. 675/1996 non ostacola la comunicazione alla commissione parlamentare d´inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia dei dati riguardanti i procedimenti giudiziari a carico di dirigenti regionali - ed equiparati - per i reati contro l´amministrazione o che comportano pene accessorie, quale l´interdizione dai pubblici uffici. Infatti, l´art. 6 della legge regionale n. 4/1991 demanda precisi compiti a detta commissione e determina nei confronti degli organi dell´amministrazione regionale e degli enti locali siciliani - o sottoposti alla vigilanza della regione - il dovere di collaborare con la commissione e di ottemperare alle sue richieste, ponendo altresì a carico degli amministratori pubblici e dei suddetti enti il dovere di "ottemperare alle richieste della commissione e di fornire alla stessa ogni necessaria collaborazione ai fini dell´espletamento dei compiti a questa attribuiti". Pertanto, dettando la legge regionale una specifica disciplina in materia, ai sensi dell´art. 27, comma 2 della legge n. 675/1996 risulta lecito lo scambio dei dati tra i soggetti pubblici in questione.

  • Garante 18 marzo 1999, in Bollettino n. 8, pag. 52 [doc. web n. 39360]