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Azienda sanitaria locale

"Massimario 1997 - 2001. I principi affermati dal Garante nei primi cinque anni di attività" - Collana Contributi

"Massimario 2002" - Collana Contributi

"Massimario 2003" - Collana Contributi

Massime tratte dai volumi:
"Massimario 1997 - 2001. I principi affermati dal Garante nei primi cinque anni di attività"
 | "Massimario 2002" |
"Massimario 2003"
di Fabrizia Garri*, Luigi Pecora, Giuseppe Staglianò
cura editoriale di Maurizio Leante
* co-autore volumi 2002 e 2003

La pubblicazione parziale o integrale delle massime, in qualsiasi formato, è autorizzata a condizione che venga citata la fonte in maniera evidente e contestuale

| Indice generale 1997 - 2003 |


SOGGETTI PUBBLICI > Settori di attività > Sanità > Casi particolari > Azienda sanitaria locale

L´attività di raccolta e conservazione dei dati posta in essere da un´Azienda sanitaria locale ai fini dell´esercizio delle sue funzioni istituzionali è lecita. Ne consegue che non può ritenersi fondata la richiesta di un interessato volta ad ottenere la cancellazione dei dati concernenti la propria condizione psico-fisica, il riconoscimento della propria invalidità civile e la corresponsione, in proprio favore, di alcuni emolumenti economici.

  • Garante 21 novembre 2002 [doc. web n. 1067326]


Non può essere accolto il ricorso con cui l´interessato, in cura presso l´Unità operativa di salute mentale di un´Azienda sanitaria locale, chieda la cancellazione dal documento contenente il diario degli interventi e delle prescrizioni mediche, nonché documentazione di aspetti amministrativi della sua vicenda sanitaria, di annotazioni contenenti dati personali che il ricorrente ritenga pregiudizievoli, ma che risultino correttamente raccolti, annotati e conservati nonché pertinenti alle finalità per le quali il documento è stato formato.

  • Garante 17 settembre 2002, in Bollettino n. 31, pag. 8 [doc. web n. 1066122]


Anche qualora l´illecita comunicazione dei dati personali dell´interessato abbia già prodotto gli effetti negativi dedotti nel ricorso proposto al Garante, sussiste un interesse del ricorrente a far interrompere eventuali, future altre forme di trattamento illecito o non corretto dei dati. L´opposizione al trattamento va pertanto accolta, con l´ordine al titolare di astenersi da ogni altro trattamento illecito o non corretto dei dati personali dell´interessato, in violazione di disposizioni di legge o di regolamento in materia di protezione dei dati personali o ad esse direttamente connesse (fattispecie relativa all´illecita conoscenza, da parte di terzi, di dati personali, anche sensibili, relativi al donatore e al ricevente di un fegato trapiantato, trattati presso aziende ospedaliere in evidente violazione dei pertinenti obblighi di legge o di regolamento).

  • Garante 6 febbraio 2003 [doc. web n. 1131755]