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DIRITTI E PREVENZIONE > COME TUTELARE LA TUA PRIVACY

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L'attività 2011 - Sintesi per la stampa

SCHEDA
Garante per la protezione dei dati personali
Doc-Web:
2792515
Data:
13/03/12
Tipologia:
Comunicato stampa

DOCUMENTI CITATI


L'ATTIVITA' 2011

Sintesi per la stampa

Gli interventi più rilevanti
Internet e i social network; la trasparenza on line; gli smart phone e i sistemi di cloud computing; la tutela dei contribuenti nell'ambito delle misure antievasione; la sanità; la tutela dei minori nel mondo dell'informazione; il telemarketing invasivo; i diritti dei consumatori; il rapporto di lavoro; la ricerca medico-scientifica: sono stati questi alcuni dei principali campi di intervento del Garante privacy nel 2011.

Particolare importanza ha rappresentato il lavoro svolto dall'Autorità nel fornire, attraverso Linee guida, indicazioni per il corretto trattamento dei dati in delicati settori: in materia di trasparenza della Pubblica amministrazione con le Linee guida relative alla pubblicazione sul web di atti e documenti; sulla qualità dei servizi sanitari pubblici e privati con le Linee guida per il trattamento dei dati a fini di customer satisfaction in ambito sanitario; su Internet, con le linee guida le Linee guida per blog, forum, social network e siti web che si occupano di salute.

Rilevante anche l'impegno nel dettare regole per la tutela dei clienti delle banche, con le prescrizioni che obbligano gli istituti a tracciare tutte le operazioni svolte; per la tutela degli abbonati telefonici a seguito dell'istituzione del Registro delle opposizioni, con l'attività prescrittiva e sanzionatoria nei confronti delle società di telemarketing; per l'uso di particolari sistemi tecnologici da parte delle imprese come la geolocalizzazione dei veicoli aziendali; per le garanzie da assicurare agli assistiti nelle prenotazioni e il ritiro delle analisi in farmacia.

Significativi anche gli interventi svolti per frenare fenomeni diffusi come quello delle telefonate "mute" da parte dei call center o contro i "fax selvaggi", o per regolare particolari aspetti relativi alla privacy sul posto di lavoro, come l'uso dei dati biometrici dei dipendenti.

Da ricordare, infine, l'autorizzazione generale sull'uso dei dati genetici e l'autorizzazione sulla ricerca medico scientifica.

Le cifre
Nel 2011 sono stati adottati 519 i provvedimenti collegiali adottati.

L'Autorità ha fornito riscontro a 3668 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche: telefonia, Internet e informatizzazione, sanità e servizi di assistenza sociale, videosorveglianza, rapporti di lavoro.

Sono stati decisi 257 ricorsi, inerenti soprattutto a banche e società finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività di marketing sistemi di informazioni creditizie, operatori telefonici e telematici.

Raddoppiato rispetto all'anno precedente il numero dei pareri resi dal Collegio al Governo: sono stati 32 ed hanno riguardato, in particolare, la tutela della salute, ladigitalizzazione del processo civile e penale, il lavoro e la previdenza, la formazione, la protezione civile e la sicurezza stradale, l'applicazione del Codice dell'amministrazione digitale e l' informatizzazione della P.A.

Sono state compiute 447 ispezioni, effettuate in diversi settori: le strutture sanitarie pubbliche e private, i fornitori di servizi di pubblica utilità, il sistema della fiscalità, le società di marketing e le società che forniscono servizi informatici in modalità cloud computing.

Le violazioni amministrative contestate sono state 358: una parte consistente ha riguardato le attività promozionali indesiderate, l'attivazione di servizi non richiesti e le strutture sanitarie pubbliche e private. Le violazioni segnalate all'autorità giudiziaria sono state 37.

Le sanzioni amministrative riscosse ammontano a oltre 3 milioni di euro.

L'attività di relazione con il pubblico è aumentata rispetto l'anno precedente: sono stati forniti oltre 31.200 riscontri tra contatti telefonici (13.000) ed e-mail esaminate (18.214), che hanno riguardato, in particolare, le problematiche legate al telemarketing, alle e-mail e ai fax indesiderati, ad Internet, alla videosorveglianza ed agli adempimenti in materia di protezione dei dati personali.

L'attività internazionale
Non meno rilevante l'attività del Garante a livello internazionale, a partire da quella svolta nel Gruppo delle Autorità per la privacy europee ("Gruppo Articolo 29"). I Garanti europei si sono occupati, in particolare, del nuovo Regolamento in materia di protezione dati presentato dalla Commissione Europea che sostituirà la Direttiva del 1995 e della Direttiva che dovrà disciplinare il trattamento di dati per finalità di giustizia e di polizia. Il Gruppo 29 si è occupato inoltre dei nuovi servizi di cloud computing; delle direttive del "Pacchetto Telecom" che introducono nuove regole relative anche all'uso dei cookies ed al tracciamento degli utenti; delle tecniche di profilazione legate alla "pubblicità comportamentale" (behavioural advertising); dei trattamenti di dati in rapporto alla lotta al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo; di smart phone e geolocalizzazione degli utenti; di tecnologie Rfid.

Intenso il lavoro nell'ambito delle Autorità di controllo Schengen, Europol, Eurodac e soprattutto nel WPPJ, il Gruppo di lavoro appositamente istituito dalle Autorità garanti europee per la tutela dei cittadini nel settore della cooperazione
giudiziaria e di polizia, che ha visto riconfermata per il quinto anno consecutivo la Presidenza al Garante italiano.

Roma, 13 marzo 2012