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WP 105 - Documento sulla protezione dei dati relativo all'uso della tecnologia RFID - 19 gennaio 2005 [1608182]

[doc. web n. 1608189]

Documento sulla protezione dei dati relativo all'uso della tecnologia RFID
19 gennaio 2005 - WP 105

Il documento di lavoro del Gruppo Articoo 29 è rivolto agli utilizzatori di queste tecnologie e ai produttori ed organismi che si occupano di standardizzazione, chiamati a cooperare per orientare queste tecnologie in termini più rispettosi della privacy. Attraverso i dispositivi RFID è infatti possibile raccogliere surrettiziamente differenti categorie di dati: ad esempio, profilare i clienti, monitorando i loro comportamenti, i capi di abbigliamento, gli accessori o le medicine utilizzate.

Dopo aver richiamato l'attenzione sulla necessità di applicare tutti i principi contenuti nelle direttive europee in materia di protezione dei dati, laddove si trattino informazioni relative ad un individuo identificato o identificabile, il Gruppo ha sottolineato la possibilità di utilizzare dispositivi tecnologici e accorgimenti di varia natura al fine di dare effettiva attuazione a tali principi. Esistono, infatti, strumenti che, a vari livelli, permettono di sviluppare i principi di protezione dati già all'interno di dispositivi come quelli basati sulle tecnologie Rfid.

Fra le indicazioni specifiche fornite dal Gruppo di lavoro si evidenziano in particolare:

a) il riconoscimento del diritto degli interessati ad essere informati, sia sulla presenza di dispositivi Rfid, sia sulla loro attivazione (ad es., attraverso pittogrammi, o segnalazioni luminose);

b) la possibilità di esercitare il diritto di accesso, rettifica, cancellazione ecc. (viene consigliato l'utilizzo di linguaggi standard come l'Xml o di dispositivi per la disattivazione permanente o temporanea);

c) la necessità che il trattamento di dati personali attraverso la tecnologia Rfid sia comunque basato sul consenso dell'interessato e, laddove sia possibile ritirare il consenso, che siano utilizzati dispositivi in grado di disattivare facilmente il tag Rfid (tag disabler);

d) la necessità di proteggere i dati personali contenuti nei tag Rfid attraverso misure di sicurezza proporzionali alla natura del trattamento effettuato (cifratura e autenticazione del lettore Rfid, impiego di protocolli standard di autenticazione secondo norme Iso, impiego di metodi di autenticazione crittografica ecc.).

Il documento è stato sottoposto ad una consultazione pubblica, conclusasi il 31 marzo 2005, a cui hanno partecipato soggetti pubblici e privati. Sulla base dell'analisi delle risposte è stato preparato un documento di sintesi che evidenzia alcune questioni maggiormente controverse: inopportunità di integrare la direttiva n. 95/46/Ce con norme specifiche per la Rfid, posizione condivisa dalle imprese che paventano ripercussioni negative in termini di concorrenza rispetto ad altre aree del mondo; necessità di ulteriori indicazioni con riguardo a determinate applicazioni (ad es., uso di dispositivi Rfid nelle attività commerciali, nei passaporti, nei trasporti pubblici);  necessità di approfondire la natura dei trattamenti effettuati attraverso dispositivi Rfid, con particolare riguardo all'esistenza di un trattamento effettivo di dati personali e al concetto di dato personale, che a giudizio di alcuni commentatori è interpretato in modo eccessivamente estensivo dal Gruppo art. 29. A seguito di queste riflessioni il Gruppo art. 29 ha ritenuto di dover costituire un sottogruppo incaricato di approfondire il concetto di "dato personale" con particolare riguardo alle applicazioni Rfid.

 

English version  Working document on data protection issues related to RFID technology -  19 January 2005 Working document on data protection issues related to RFID technology -  19 January 2005 (120 Kb)