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Lavoro e previdenza - Modelli di informativa e consenso - 9 giugno 1998 [1057731]

[doc. web n. 1057731]

Lavoro e previdenza - Modelli di informativa e consenso - 9 giugno 1998

Nei modelli per l'informativa e il consenso distribuiti da un ente di assistenza ai propri associati occorre specificare quali dati sensibili sono effettivamente trattati, senza fare un riferimento generalizzato a tutte le tipologie di atti di cui all'articolo 22 della legge n. 675.

Roma, 9 giugno 1998

CASAGIT
Cassa autonoma di assistenza
integrativa dei giornalisti italiani
Via del Fornetto, 86
00148 Roma

OGGETTO: Modelli di informativa e consenso della CASAGIT

È pervenuta a questa Autorità una segnalazione in ordine ai modelli di informativa e di manifestazione del consenso che la Casagit ha inviato ai propri associati.

Tali modelli evidenziano uno sforzo significativo di adeguamento ai princìpi della legge n. 675/1996 e appaiono nel complesso rispondenti a questa disciplina normativa. Tuttavia, per prevenire fraintendimenti, da parte degli interessati, si ravvisa l'opportunità di alcune precisazioni:

a) nella parte iniziale dell'informativa, è superfluo indicare che le informazioni sono fornite anche ai sensi anche dell'art. 22 della legge n. 675/1996;

b) rispetto al punto 2) dell'informativa, vanno distinti i dati sensibili (per i quali occorre comunque il consenso scritto) dagli altri dati personali. Occorre precisare nell'informativa che il consenso è richiesto solo per le operazioni di trattamento che non sono necessarie per adempiere ad un obbligo di legge o di regolamento oppure ai soli fini della comunicazione a terzi dei dati raccolti per l'esecuzione di obblighi contrattuali (per i quali, se non si comunicano i dati a terzi, il consenso non è appunto necessario: art. 12, comma 1, lett. b), legge n. 675/1996). Conseguentemente, è opportuno precisare nel punto 2 che l'impossibilità di liquidare le prestazioni sanitarie può verificarsi per le sole prestazioni che, nei termini poc'anzi precisati, sono effettivamente condizionate al consenso. Queste integrazioni e precisazioni sono altrettanto necessarie in relazione alle eventuali finalità commerciali, pubblicitarie o di marketing perseguite sia dalla Cassa, sia da terzi;

c) nel punto 4) dell'informativa, è opportuno specificare quali dati sensibili siano effettivamente acquisiti e trattati dalla Cassa (es.: dati sulla salute), evitando di destare nell'interessato l'impressione che s'intenda effettuare un trattamento generalizzato di tutte le tipologie di dati indicati nel citato art. 22, comma 3, della legge n. 675/1996 (ad esempio, quelli attinenti alle opinioni politiche o alla sfera religiosa). Occorre altresì correggere il riferimento all'autorizzazione generale del Garante, dovendosi ritenere che nel caso di specie siano applicabili i provvedimenti nn. 2 e 5 del 1997, anziché il n. 3/97;

d) la dichiarazione di consenso del socio e dei familiari deve essere riformulata in considerazione delle osservazioni sopra espresse, eliminando anche il riferimento all'art. 24 (il quale non prevede una manifestazione di consenso degli interessati) e verificando l'effettiva necessità di indicare l'art. 28 (che non occorre menzionare qualora non vi siano dati sensibili da trasferire all'estero: art. 28, comma 4, lett. b), legge n. 675/1996).

Ai sensi dell'art. 31, comma 1, lett. c), della legge n. 675/1996, questa Autorità segnala pertanto l'opportunità di modificare i modelli di informativa e di dichiarazione del consenso, invitando codesta Cassa a non trarre dai modelli già sottoscritti eventuali conseguenze sfavorevoli per gli interessati derivanti dalle imprecisioni sopra formulate.

IL PRESIDENTE