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DIRITTI E PREVENZIONE > COME TUTELARE LA TUA PRIVACY

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Il Consiglio d'Europa è un'istituzione intergovernativa fondata nel 1949, con lo scopo di tutelare i diritti umani e la legalità negli Stati membri, costruire una stabilità democratica in Europa, promuovere l'identità culturale europea e l'educazione nonché la coesione sociale ed i diritti sociali.

 

Il Consiglio d'Europa, che ha sede a Strasburgo ed è attualmente composto da 47 Stati membri, ha svolto e svolge un ruolo di grande rilievo in materia di protezione dei dati personali. Il primo strumento internazionale cogente in materia è infatti la Convenzione del 28 gennaio 1981, n. 108, frutto dei lavori svoltisi per lunghi anni in quel consesso.

 

La Convenzione trae diretta ispirazione dall'art.8 della Convenzione europea dei diritti umani del 1950 ed ha carattere tendenzialmente universale: l'art. 23 della stessa prevede infatti che possano essere invitati ad aderire anche Stati non membri del Consiglio d'Europa. La convenzione ha come obiettivi il rispetto dei diritti e libertà fondamentali ed in particolare il diritto alla privacy (…The purpose of this convention is to secure in the territory of each Party for every individual, whatever his nationality or residence, respect for his rights and fundamental freedoms, and in particular his right to privacy, with regard to automatic processing of personal data relating to him ("data protection")…Art.1).

 

Occorre ricordare, inoltre, il ruolo essenziale svolto dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, costituita nel 1959, la cui giurisprudenza negli anni ha avuto modo di chiarire molti aspetti connessi all'interpretazione del diritto fondamentale al rispetto della vita privata sancito dall'Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani. Il sito web della Corte è il seguente: http://www.echr.coe.int/echr/Homepage_EN.

 

lI Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha approvato nel corso degli anni successivi al 1981 numerose "Raccomandazioni" che affrontano vari settori connessi alla protezione dei dati personali. Tali raccomandazioni hanno rappresentato e rappresentano tuttora un punto di riferimento importante, in quanto fissano principi che sono stati ripresi e sviluppati in numerosi documenti (anche comunitari).

 

Esiste un Comitato che si occupa della protezione dei dati (T-PD), la cui istituzione è prevista dalla Convenzione 108/1981, all'articolo 18. I Paesi che hanno ratificato la Convenzione sono al momento 31.

 

Il T-PD ha il compito di interpretare le disposizioni della Convenzione n. 108 e di assicurarne l'effettiva applicazione, anche suggerendo modifiche ed adeguamenti.

 

Il Comitato si riunisce in sede plenaria una volta l'anno, mentre il bureau del Comitato, una sorta di esecutivo, tiene generalmente più riunioni annue. E'convocato dal Segretario generale del Consiglio d'Europa e sottopone direttamente al Comitato dei Ministri l'esito dei lavori svolti.

 

Fra le iniziative intraprese dal Consiglio d'Europa, va segnalata la produzione di alcuni "Report" commissionati ad esperti indipendenti che affrontano tematiche di particolare interesse. Ricordiamo quelli in materia di videosorveglianza (associato ad un "decalogo" di raccomandazioni - 2001) ed il report di Yves Poullet sull'applicazione dei principi della Convenzione 108/1981 alle reti telematiche (con riguardo al principio della "autodeterminazione informativa" - 2004), nonché in materia di profilazione alla luce dei principi della Convenzione 108/81 (2008).

 

Dal Consiglio d'Europa è scaturita anche l'idea di celebrare il "Data Protection Day", ossia la giornata internazionale della protezione dati (28 gennaio), attraverso una serie di iniziative in tutti gli Stati Membri.

 

La pagina web del Consiglio d'Europa dedicata alle tematiche di protezione dati è la seguente:
http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/DataProtection/default_en.asp

 

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